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Monday, September 20, 2021


Al centro di questo libro sono gli effetti della globalizzazione sul lavoro femminile, e soprattutto su certe tipologie di lavoro che le donne occidentali non vogliono più fare. Quello della tata, della collaboratrice domestica, dell’aiuto per persone anziane e inferme. Lavori svolti da donne che hanno lasciato a casa i propri bambini per poter garantire loro un futuro migliore e alle quali viene chiesto di occuparsi dei nostri figli esattamente come noi faremmo. Donne dalle quali si pretende molto salvo poi sviluppare istinti di gelosia perchà© il figlio si è affezionato troppo a loro. Donne tiranneggiate, vessate, sfruttate spesso purtroppo proprio da altre donne. Perchà© il punto è proprio qui: nella battaglia per la parità  e il diritto all’autoaffermazione, il femminismo ha perso. Dietro ogni donna in carriera non c’è condivisione dei compiti. Gli uomini si sono ben guardati dal dividersi tra casa e lavoro. Dietro ogni donna affermata c’è invece un’altra donna, dea ex machina che lava, pulisce e riporta ordine in casa e tranquillità  in famiglia.
Questa raccolta di saggi descrive il fenomeno, indagando nelle pieghe della vita delle nuove “donne globali”, negli effetti spiazzanti sui loro legami familiari, negli ibridi transculturali che ne derivano, puntando il dito contro un capitalismo che non si accontenta più dello sfruttamento dei beni materiali, ma pretende di fare commercio dell’affetto, della cura e dell’amore.

Scheda libro

Titolo: Donne globali. Tate, colf e badanti
Autori: Barbara Ehrenreich – Arlie Russell Hochschild
Traduzione: Valeria Bellazzi – Antonio Bellomi
Collana: Campi del sapere – Feltrinelli, 2004
Pagine: 312
Prezzo: Euro 25

Fonte: Feltrinelli